Il 2 dicembre, come disposto dalla manovra Monti, parte la liberalizzazione degli orari del commercio, da oggi, infatti, ogni esercente potrà liberamente gestire gli orari del suo negozio 7 giorni su 7.
Dalle città, per ora arrivano prese di posizione contraddittorie, Roma ha accettato la liberalizzazione e si è già mobilitata per rafforzare la vigilanza, simile è lo scenario anche in Toscana dove però la regione ha posto un limite di 13 ore giornaliere di apertura.
A Napoli il sindaco ha deciso di lasciare ad ogni esercente l’autonomia di giudizio, ma si attendono le valutazioni dell’Assessorato al Commercio.
A Torino, l’Assessore teme che questa liberalizzazione si concretizzi nella perdita di posti di lavoro.
Per quanto riguarda Milano, per ora, si usa la prudenza e si pensa di valutare bene utilizzando questi 90 giorni per testare la “saracinesca libera”.
Si registra anche una rottura fra due grandi associazioni distributive, da ieri infatti Federfistribuzione, non trovando un’intesa sul tema della deregulation, è uscita da Confcommercio.
Sede legale, amministrativa e operativa